Inquietudini

Non esprimo la mia creatività solo tramite il digitale e la comunicazione. Anche la pittura fa parte del mio essere. Amo molto la decorazione murale ma anche le tele e in particolare questa speciale tipologia di color juta.

La mia ultima realizzazione è un trittico che tengo molto a descrivere.

Anni fa, in adolescenza, ho avuto un’esperienza scolastica che mi portò dei forti malesseri e senso di inquietudine e inadeguatezza nel mondo scolastico e sociale.

Cambiato percorso di studi il mio benessere è fiorito ma in un angolo di me quella nube nera permaneva. Come allontanarla sempre più? Con l’arte. Fu allora che, dovendo creare un’opera per fini scolastici, mi ritrovai a fare l’involontaria azione di “arte applicata alla psicologia” più importante della mia vita! Fu così che creai una sorta di autoritratto che raffigurava un essere umanoide con un grande occhio al centro del volto, da solo, in piena solitudine, che racchiude tra le sue mani la sfera della propria dignità e sicurezza, del proprio IO, distrutta. L’essere è aggredito, circondato, immerso il una foresta composta da alberi secchi sui quali compaiono occhi, mani, orecchie e nasi…quegli organi che hanno aiutato “gli altri” a giudicare, a fare sentire quest’essere inadeguato e infelice…solo.

Aver espresso queste sensazioni mi ha aiutato rilegare in un cassetto nascosto queste esperienze negative.

La vita è imprevedibile. Una lunga storia e un lavoro finiti fanno rivivere quelli stati d’animo e di solitudine in cui ognuno spera di non dover mai ricadere ma…per fortuna c’è L’Arte (non solo l’arte del dipingere!).

Le sensazioni sono diverse ma in qualche modo simili.

Nell’opera appena realizzata tornano le stesse tematiche. L’essere umanoide però è diverso. E’ cresciuto. Le sue mani, se pur non visibili, sono libere. La sfera dell’IO è integra….ma è SOLO. A lato, nelle altre due tele del trittico, compaiono sempre occhi, bocche, orecchie e nasi “giudicanti” ma LUI è semplicemente consapevole della loro esistenza…ha imparato a conviverci.

A volte questa foresta giudicante lo spaventa ancora ma la sfera dell’IO rimane integra!

 

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